PPWR e distribuzione automatica

Il nuovo regolamento sugli imballaggi PPWR fa discutere. LA FUTURA ha la soluzione: con RiVending risparmi CO2, diminuisci i rifiuti e migliori l’immagine aziendale.

PPWR: l’impatto sulla distribuzione automatica

Trovare un equo bilanciamento tra le azioni di riuso e riciclo è l’obiettivo per cui il 22 novembre 2023 è stato approvato dal Parlamento Europeo, il nuovo regolamento sugli imballaggi PPWR (Packaging & Packaging Waste Regulation).

Il regolamento, da come si evince dal nome, riguarda la questione imballaggi e il loro smaltimento. Il PPWR si focalizza su alcuni punti di grande impatto come il contenimento dei rifiuti, l’utilizzo di materiali biobased, la promozione di comportamenti proambientali, il riciclo dei materiali, …

In dettaglio, gli obiettivi del PPWR sono:
– ridurre il numero di imballaggi del 5% entro il 2030
– ridurre i rifiuti per gli imballaggi in plastica del 10% entro il 2030
– limitare gli imballaggi monouso
– eliminare le pellicole termoretraibili per le valigie negli aeroporti
– vietare l’uso di “sostanze chimiche per sempre” negli imballaggi alimentari

 

La normativa PPWR ha scatenato molti dibattiti. 

In cerca di soluzioni con CONFIDA

In occasione di un incontro organizzato il 5 dicembre 2023 dall’Osservatorio Plastica Sostenibile dell’Università di Roma Tre e la Fondazione Aidir a Roma, CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) ha esposto alcuni punti critici di tale normativa.

Relativamente alla possibilità di utilizzare la propria tazza agli erogatori di bevande calde, l’Associazione si dichiara contraria a tale scelta, perché questo aumenterebbe il rischio di contaminazione compromettendo la garanzia di sicurezza alimentare, soprattutto in luoghi “sensibili” come gli ospedali.

Un altro tema discusso è stato quello sul riciclo delle bottigliette e delle lattine di bevande fredde erogate dai distributori.

Tra le soluzioni abbozzate si è espressa l’opinione di potenziare i progetti di economia circolare attraverso il progetto RiVending che prevede l’allestimento di appositi cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti (packaging di merendine, bottigliette, lattine, bicchieri, …), in modo da diminuire il volume dei rifiuti di circa l’85% e di incentivare comportamenti proambientali.

Benché possa apparire banale, il progetto mostra già i suoi frutti. 

LA FUTURA sceglie RiVending

Noi de La Futura abbiamo aderito alcuni mesi fa e i risultati non si sono fatti attendere, con soddisfazione per noi e per le aziende che accolto l’iniziativa.

Del resto i vantaggi del RiVending sono svariati.

Tra questi:
– il risparmio di 6,84g di CO2
– l’adozione di comportamenti proambientali, che verranno poi replicati in altre circostanze
– volumi di smaltimento rifiuti minori dell’85%
– a livello di immagine aziendale, il possesso di un attestato in cui viene riportato il valore di risparmio in termini di CO2

Dunque perché non adottarlo?

Scopri qui Progetto Rivending e contataci per saperne di più!

LA FUTURA: la tua scelta green